Banche a orologeria
Le crisi finanziarie sono, governi permettendo, il momento in cui il darwinismo economico detta legge nel settore bancario. Il forte mangia il debole, Lehman Brothers fallisce e Bank of America emerge, Washington Mutual svende il proprio portafoglio a JP Morgan, che incorpora così un altro degli ex giganti di Wall Street dopo Bear Stearns. Obama e McCain parlano del piano di salvataggio per la crisi finanziaria - Guarda il video

La banca europea più in crisi è Fortis (che ha un leverage di 33, la metà di quello di Barclays) e che – dicono gli analisti – sta scontando i contraccolpi dell’acquisto di parte della concorrente olandese Abm Amro, operazione che ha reso i conti del gruppo belga troppo fragili. Mentre negli Stati Uniti la crisi è stata l’occasione per ripensare le competenze dei vigilanti, dalla Fed alle agenzie governative, in Eurolandia si continua a escludere una centralizzazione della sorveglianza in capo alla Bce, che non potrebbe occuparsene senza perdere parte della propria indipendenza. Per parlare soltanto di vaghe forme di “coordinamento”, ma sarebbe il momento di trovare nuovi strumenti prima che un grande crac ci colga impreparati.
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